Costumi Storici Donna del 1700

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vestito storico teatrale donna 1700 (12)

Costume-Storico-Ballo-della-Cavalchina (4)

Abito Teatrale del 1700 (15)

Costume tipico del settecento, vestito teatrale. Dama Donna. N° H001

Euro 799.00

Costume storico settecentesco francese, abito teatrale. N° H002

Euro 599.00

Costume tipico del settecento, vestito teatrale. Dama Donna. N° H003

Euro 899.00

Vestito d'epoca Carnevale Veneziano. Ballo della Cavalchina Costume Storico. N° H004

Euro 399.00

Costume tipico del settecento, vestito teatrale. Dama Donna. N° H005

Euro 899.00

 

vestito storico 1700 (15)
Costume teatrale Abito d'epoca, vestito storico. Dama N° H006

Euro 799.00

Costume storico. Abito dama Settecento di Venezia N° H007

Euro 699.00

Abito d'Epoca Marie Antoinette Costume Storico. N° H008

Euro 699.00

Costume tipico del settecento, vestito teatrale. Dama Donna. N° H009

Euro 899.00

Costume teatrale Abito d'epoca, vestito storico. Dama N° H010

Euro 499.00

 

Marie Antoinette Bals de Versailles Costume (11) vestito-ballo-cavalchina-venezia (14)

Costume d'époque Marie Antoinette bals de Versailles. N° H011

Euro 499.00

Costume d'epoca Teatro. Vestito  Storico. Dama. 1700  N° H012

Euro 949.00

Marie Antoinette, costume teatrale, per spettacoli e opere N° H013

Euro 549.00

Costume d'epoca 1700  Vestito  Storico. Donna 1700  N° H014

Euro 899.00

Fantasia Veneziana, abito ideale per il carnevale di Venezia. H015

Euro 699.00

 

 

Abito d'epoca, Dama, costume del 1700. N° H021

Euro 489.00

Abito d'epoca Gran Dama. Costume Storico. N° H022

Euro 449.00

Costume teatrale Abito d'epoca, vestito storico. Dama N° H023

Euro 499.00

Costume teatrale Abito d'epoca, vestito del 1700. Dama N° H024

Euro 499.00

Costume Storico Ballo della Cavalchina. Venezia N° H025

Euro 599,00

 

ABITISTORICI (15)

COSTUME DAMA BIANCA 1700 (4)

Costume-Storico-Donna-1716

Abito d'epoca. Costume ideale per cortei, sfilate e rievocazioni storiche N° H026

Euro 499.00

Dama. Nobildonna Veneziana Costume carnevale venezia. del 1700 H°027

Euro 599.00

Abito settecentesco. Costume Storico in taffetà operato. N° H028

Euro 599.00

Abito d'epoca Teatro. Vestito  Storico. Dama. 1700  N° H029

Euro 899.00

Abito d'epoca Teatro. Costume Storico. Dama. 1700  N° H030

Euro 489.00

 
 
Vestito Storico Donna Teatro 1700 (10) Abito-Fantasia-Veneziana-1700 Costume-Storico-Ballo-della-Cavalchina (9)

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Costume Storico Abito Donna 1700 N° H031

Euro 749,00

Abito d'epoca, Dama, costume del 1700. N° H032

Euro 599.00

Abito storico fantasia Settecento Veneziano N° H033

Euro 499.00

Costume Storico Ballo della Cavalchina. Venezia N° H034

Euro 689,00

Fantasia Veneziana, abito ideale per il carnevale di Venezia. H035

Euro 499.00

 
 

 

 

Costumiere-Catia-Mancini-pour-venice (7)

Vestito-Nobildonna-di-Venezia (8)
Vestito storico, abito teatrale, donna riproduzione dell'epoca 1700. N° H046

Euro 349.00

Abito teatrale, costume storico N° H047

Euro 489.00

Abito d'epoca. Costume Storico del 1700. Nobildonna. N° H048

Euro 489.00 

Costume Storico Abito Donna 1700 N° H049

Euro 299,00

Abito storico. Nobildonna. Costume teatrale. Teatro. Dama.  N° H050

Euro 799.00

 

Vestiti-Settecento-Carnevale (7)

Vestito d'epoca. Costume ideale per cortei, sfilate e rievocazioni storiche N° H051

Euro 399.00

Costume storico. Riproduzione abito fine settecento, dama di corte. N°H° H052

Euro 499.00

Dama di corte abito alla francese. Costume storico. N° H053

Euro 449,00

Costume tipico del settecento, vestito teatrale. Dama Donna. N° H054

Euro 399.00

Abito per balli cortei e rievocazioni storiche, Maria Carolina. N° H055

Euro 499.00

 

Abito-Storico-1700 (12) Costume Marie Antoinette Adulto 1700 (11) donna-casanova (11) Abito-Storico-Costumeria (1)

Vestito d'epoca. Fantasia di carnevale. Costume Veneziano. N° H066

Euro 299.00

Abito storico. Settecento Veneziano. Costume d'epoca.  N° H067

Euro 349.00

Abito d'epoca Marie Antoinette del 1700. N° H068

Euro 499.00

   Vestito storico Settecento Veneziano N° H069

Euro 489.00

Dama del settecento. Carnevale di Venezia. Venice N° H070

Euro 299.00

 

 

 

 

 

Costume-Teatrale-Abito-del-Settecento (14)

Settecento Costume 1700 (8)

Costume d'epoca 1700  Vestito  Storico. Donna 1700  N° H091

Euro 399.00

Nobile Dama. Epoca Marie Antoinette. Costume d'epoca per balli e cortei.  N° H092

Euro 749,00

Abito d'epoca. Costume ideale per cortei, sfilate e rievocazioni storiche N° H093

Euro 459.00

Carnevale di Venezia. Costume storico, per balli. Vestito teatrale.  N° H094

Euro 349.00

Abito d'epoca Nobile Dama. Costume Storico. N° H095

Euro 589.00

 

       

Costume d'epoca 1700  Vestito  Storico. Donna 1700  N° H096

Euro 499.00

       

 

         
         

 

 

       
         

 

         
         

 

         
         

Abiti in esclusivi e pregiati tessuti, resistenti nel tempo. Per le nostre confezioni storiche utilizziamo soltanto broccati, damascati, tessuti da tappezzeria e velluti di ottima qualità, niente rasi, fodere o stoffe scadenti. Costumi teatrali, costumi di scena, adatti anche per rievocazioni e cortei storici, costumi per balli eleganti e feste in costume. Ideali per il carnevale di Venezia. Generalmente, non inseriamo la taglia perché la maggior parte degli  abiti  è da terminare, li lasciamo incompleti per poter venire incontro alle esigenze del cliente, finiamo la lavorazione, in base alla taglia che desiderate o alle vostre misure, quasi tutti possono essere finiti per una taglia che va' dalla S alla taglia XL  (Italia), scegliete il vostro abito preferito comunicateci la vostra taglia, a pagamento avvenuto in un'ora effettuiamo la correzione, avrete così il vostro costume su misura!  

Se non riceviamo comunicazioni in merito inviamo un tg .42 (Italia).


La nostra sartoria presta particolare attenzione ad ogni dettaglio nella realizzazione dei costumi. Cerchiamo di rappresentare al meglio le epoche storiche a cui appartengono, effettuando svariate ricerche su volumi storici. L'importanza della scelta dei tessuti come damaschi, velluti, sete e altri materiali usati, dipendono dall'epoca che deve rispecchiare l'abito storico.

La parte dei costumi storici è molto vasta in quanto abbiamo moltissimi capi di tutte le epoche. Molto importanti sono quella medievale e i costumi tipici veneziani.
I capi sono tutti prodotti a mano e sono unici sia per il loro taglio che per l' accoppiamento dei colori e dei tessuti.
Disponiamo anche di una linea particolare di costumi d' epoca da usare per rievocazioni storiche e per pali.


L'ABBIGLIAMENTO FEMMINILE DEL XVIII SECOLO

L'abbigliamento femminile mostrò un inspiegabile cambio di tendenza, al contrario della controparte maschile, sviluppatasi su linee già fissate nel secolo precedente. Le donne si erano allontanate costantemente, anche se lentamente, dagli eccessi del macchinoso abito rinascimentale, per cercare maggiore libertà e comodità. Invero questa fu una tendenza che continuò fino al 1725, quando, senza alcuna ragione plausibile, vi fu un radicale voltafaccia con un ritorno alle complicate ed esagerate silhouette del tardo XVI secolo. Prima di esaminare questo fenomeno, tuttavia, bisogna considerare i dieci anni che vanno dal 1715 al 1725, quando nacque una nuova moda che fu la continuazione di tendenze già in voga nel XVII secolo. Innanzi tutto, fece la sua apparizione, tra il 1715 e il 1716, il sack (sacco) o vestito alla Watteau. Così chiamato non perché il grande pittore abbia messo mano per creare questo modello, ma perché nei suoi ritratti le dame dell'alta società rappresentano la migliore documentazione di questa moda particolare. Il vestito, in effetti, era piuttosto informe, molto ampio e morbido; dietro, pieghe profonde e piatte si riunivano sotto la nuca; le maniche erano larghe, lunghe fino al gomito, pieghettate e cucite al corpetto.
Non si sa esattamente in che modo quest'abito fosse confezionato, ma la maggior parte degli esperti ritiene fosse in un solo pezzo senza cuciture sulle spalle. Certamente era indossato sopra un certo numero di sottane pieghettate e un corsetto aderente.
Quest'indumento ebbe vita breve come alta moda e già nel 1730 era stato abbandonato in favore della gonna aperta, larga sui cerchi. L'uso dei cerchi certamente fu una delle novità più eccentriche nell'abbigliamento femminile del secolo. In principio si trattò di una gonna rinforzata da cerchi di diametri degradanti, fatti di stecche di balena o di canne di bambù, per dare alla gonna una forma a campana ben più definita che non le sottane inamidate. Infatti, informazioni dell'epoca suggeriscono che le due forme coesistettero per diversi anni.
Nessuno sa esattamente chi abbia introdotto la nuova moda. Alcuni ne attribuiscono l'idea agli Inglesi, altri suggeriscono che si trattasse di una derivazione del costume teatrale francese. Una terza ipotesi è che fosse arrivata dalla Germania. Chiunque sia stato, è certo che diede inizio a una linea che si sviluppò rapidamente in una serie di versioni simili a quella del guardinfante.
Verso il 1735 la gonna a campana passò di moda. La nuova silhouette aveva la gonna larga ai fianchi, ma piatta davanti e dietro. Questa nuova linea non si poteva ottenere con l'abito a cerchi e perciò si ricorse a due armature di stecche di balena o di canne di bambù, riempite di crine e poste sui fianchi. Vennero chiamate "paniers" e la loro somiglianza con i panieri con cui si caricavano gli asini non mancò di attirare l'attenzione degli umoristi dell'epoca. Il punch, per esempio, pubblicò un articolo per mettere in guardia le dame dal cavalcare un somaro indossando i paniers. Per chiarire il concetto lo illustrò con una vignetta raffigurante una donna vista da dietro con un'enorme gonna sotto la quale spuntavano solo le zampe di un somaro.
Verso il 1750 le gonne raggiunsero larghezze assurde. A prescindere dal loro dubbio valore estetico, questi fianchi enormi ovviamente presentavano grossi problemi pratici. Era impossibile che due donne potessero sedere vicine o passare fianco a fianco attraverso una porta. Verso il 1770 i disegnatori di moda escogitarono un metodo per coordinare ampiezza delle vesti e possibilità di movimento. I panieri di stecche di balena furono rimpiazzati da due strutture metalliche, incernierate in modo da poterle sollevare ogni volta che chi le portava si avvicinava a un ingresso stretto. Ciò segnò l'inizio della fine dei panieri. La mancanza di praticità aveva ucciso la moda. Mentre la forma della gonna continuava a cambiare per tutto il XVIII secolo, la linea del corpetto rimase statica. Il corpetto attillato a vita lunga, prevalso alla fine del XVI secolo e nel XVII secolo, rimase il preferito. Invariabilmente il giro vita terminava a punta acuta avanti e non dietro come nel secolo precedente. Ancora una volta questa vita sottile era ottenuta col busto, di cui sono sopravvisuti molti esemplari ceh, ben lontani dal rappresentare nuovi concetti, divennero sempre più sofisticati ed elaborati man mano che vi succedevano i decenni. In genere venivano confezionati con sogger pesanti di lino o cotone, fittamente impunturati da cima a fondo e rinforzaticon molteplici file di stecche di balena o bambù. In alcuni casi questi rigidi sostegni erano disposti talmente vicini fra loro da sembrare un tessuto grossolano. I busti, accuratamente confezionati su misura, davanti arrivavano fino sotto il seno e dietro fin sotto le scapole, erano allacciati sul dorso con un sistema di lacci incrociati ed erano sostenuti da spalline. Busti costosi venivano confezionati a colori vivaci oppure ricoperti di seta ricamata. In qualche caso con lo stesso tessuto della gonna, servivano anche da corpetto per il vestito. Le mancihe erano unite allae spalline con lacci, una pettorina era applicata davanti.
Gli abiti indossati sopra questi capi non erano meno notevoli. Confezionati con grande accuratezza, con ricche sete e broccati, e spesso ricamati con motivi floreali, furono caratteristici del periodo Rococò. Avevano gonne che noi chiameremo aperte, termine a quel tempo non usato. Il pannello a V, sul davanti del corpetto, venne sostituito da una pettorina ricamata, bilanciata da uno spacco nella gonna a forma di V rovesciato, che metteva in mostra gran parte della sottana, spesso ancora più elaborata dell'abito stesso.L'abito aperto, con panieri, rmase di moda per trent'anni e in questo periodo la sua linea cambiò pochissimo, ad eccezione di quando le dimensioni delle sottovesti lo rendevano inevitabile, Le maniche, sempre lunghe circa fino al gomito, lasciavano apparire le increspature delle mancihe delle camicia. Le pettorine di solito erano guarnite con fiocchi orizzontali degradanti dall'alto in basso con un disegno che sembrava una scaletta chiamato appunto echelles (scale). L'unica altra aggiunta dell'abito, che godette di un certo favore contemporaneo, fu una sciarpa di chiffon che copriva pudicamente la parte inferiore della scollatura. Verso il 1780 ci fu un cambiamento improvviso e radicale con un ritorno alla linea del tardo XVII secolo.Scomparsi i panieri gli abiti furono ancora una volta drappeggiati sul dietro. Tornò di moda la linea sofisticata che caratterizzò gli abiti del 1680. Il suo arrivo è riferito sul Ladies Magazine dell'aprile del 1782: "La regina di Francia a Versailles è comparsa con un abito da mattina che ha totalmente eclissato il vestito da udienza e si dice che abbia suscitato un entusiasmo generale. Il vestito è confezionato in puro raso, quasi tutto bianco, indossato senza cerchi, rotondo e con un lungo strascico. Davanti è drappeggiato da una parte ed è allacciato con nappe d'argento, oro e seta secondo il gusto di chi l'indossa, dall'allacciatura fa capolino la sottogonna di mussolina o di seta leggera pieghettata e di colore contrastante. Le maniche ampie e corte, drappeggiate vicino alla spalla con nappine o nodi di diamanti, confezionate col cambrì più fine, fittamente pieghettato e guarnite con pizzo di Bruxelles, rendono il tutto infinitamente delizioso. Il corpetto in vita non è stretto sul busto, ma staccato e guarnito da una piccola striscia di pelliccia come l'orlo dell'abito stesso". Questa descrizione dell'abito della regina francese si illustra da sè. Sembra che questa nuova linea sia stata adottata simultaneamente dalle corti di Francia e Inghilterra e sia rimasta di moda per una decina d'anni. Fu chiamata in modi diversi, ma forse il più comune fu polonaise.Questo aveva un corpetto lungo e rigido, un giro collo quadrato o arrotondato, generalmente orlato con pieghettature e il décolleté era rifinito con una pettorina quadrata di mussolina , le maniche rimasero lunghe fino al gomito, ma alquanto più aderenti e terminavano con un pizzo invece che con risvolti della camicia. La gonna ritornò alla linea a campana,ed era aperta davanti, trattenuta dietro con i fiocchi, mettendo in mostra in tal modo quasi tutta la sottoveste che poteva essere o no dello stesso tessuto. Per la prima volta le gonne furono sollevate da terra di alcuni centrimetri scoprendo un provocante pezzo di caviglia. Verso il 1783 la crinolina progredì ma con temporaneo ritorno alla linea gonfia. La foggia più comune fù il lévite che può essere considerato il logico svilutto della polonaise,ma con diverse varianti. La gonna, ancora aperta sul davanti, metteva in mostra la sottoveste, ma non era più drappeggiata a formare crinolina sulla parte posteriore, Il corpetto ancora attillato era molto più corto, circondato da una larga fascia, le maniche, aderentissime e lunghe parecchi centimetri al di sotto del gomito, erano rifinite con corte frange di mussolina. Lo scialle, accessorio modesto, che faceva parte integrante del vestito sin da quando erano venute di moda le profonde scollature, si trasformò in una specie di stola, cioè in una larga striscia di mussolina drappeggiata intorno alle spalle, incrociata sul petto e legata intorno alla schiena, dando alla donna l'aspetto di una colomba pettoruta. In realtà la mussolina fu una delle stoffe più eleganti degli anni 80, in particolare per le sottovesti.Per quanto riguarda i soprabiti, il velluto sostituì il broccato e ciò rappresentò un contrasto ancora più spiccato tra vestito e sottoveste, sia per il colore sia per il tessuto, di quanto non fosse stato negli anni precedenti. Più o meno nello stesso periodo in cuoi la polonaise divenne di moda si nota un'interessante evoluzione nel costume da viaggio e da equitazione. Ambedue ricalvacano la moda maschile nel tempo. Per cavalcare le dame indossavano giacche lunghe fin sotto i fianchi e giacchetti a vita, con larghi risvolti, al collo una sciarpa annodata con un fiocco, sul capo il tifpico cappello maschilie con una piuma. Tutto ciò veniva portato su di una gonna scampanato sopra numerose sottane lunghe fino alla caviglia. Per viaggiare le donne adottarono la redingote che si basava sul taglio del giaccone maschile. Si trattava di un soprabito a tutta lunghezza, tagliato come un vestito aperto, ma dotato di una mantellina e abbottonato sul petto, In genere veniva indossata su una camicetta bianca e un corto gilet che dava alla figura una linea piuttosto mascolinam ma elegante. L'elegante austerità di questo insieme era corretta dal carattere veramente femminile degli accessori che lo accompagnavano.


IL XVIII SECOLO

Nel XVII secolo l'Europa aveva già sopportato più di cento anni di guerre e stragi senza fine. Con l'arrivo del nuovo secolo apparentemente non si ebbero molti miglioramenti nella situazione politica. Tuttavia si verificò un cambiamento significativo nella struttura sociale. Nell'Europa occidentale le classi medie che stavano emergendo divennero sempre più influenti.
Fu questa loro nuova posizione, più che quella dell'aristocrazia, ad iniziare un dominio sulla moda.
nell'Europa orientale continuò a prevalere un sistema feudale di governo ma anche qui erano in atto dei cambiamenti. In Russia, Pietro il grande volse gli occhi verso Parigi e Londra nel disperato tentativo di accelerare il progresso nel suo immenso paese sia in campo tecnico sia culturale. Parimenti, in Prussia, Federico il grande guardava alle corti di Francia e Inghilterra come a modelli su cui costruire la propria. Sviluppi e cambiamenti si ebbero anche nel nuovo mondo: la Spagna mantenne le colonie nell'America del Sud e si spinse fino al Messico; la Louisiana era francese e l'Inghilterra aggiungeva la Georgia alle potenti e floride colonie che già possedeva sulla costa atlantica del continente nordamericano.

Europa e America continuarono a seguire la moda dettata dalla Francia.
Nonostante le difficoltà politiche e finanziarie, la corte di Versailles rimase arbitra della moda nel mondo occidentale. L 'influenza inglese nello sviluppo del costume in quest'epoca fu più tecnica che estetica. Alla vigilia della rivoluzione industriale introdusse la meccanizzazione nel campo manufatturiero-tessile. Nel 1733 John Kay inventò la spoletta mobile (flying shuttle). Queste invenzioni, accoppiata a enormi quantità di cotone a buon mercato proveniente dall'India e dall' America, furono la causa della rivoluzione nell'industria tessile manifatturiera. L'Inghilterra, forte dei vantaggi tecnici e coloniali, dominò il mercato mondiale.
All'inizio del secolo vennero elaborati coloranti fissi che non stingevano e di conseguenza prese l'avvio una nuova importante industria per la produzione di stoffe di cotone stampate che per la prima volta misero a portata del mercato di massa manufatti a colori vivaci. Queste nuove condizioni tecnico-commerciali, insieme alla nascita e alla crescita di una vera classe media, ridussero il divario che esisteva tra l'abbigliamento dell'aristocrazia e quello dell'uomo comune. Per la prima volta in Europa si poté parlare di moda in termini di maggioranza piuttosto che di piccola minoranza.
Le fogge-base del costume erano già state fissate negli ultimi due decenni del secolo precedente. Nei primi quindici anni del nuovo periodo i cambiamenti nell'abbigliamento furono così insignificanti che non vale la pena riportarli. Si può allora dire che il secolo XVIII, per lo storico della moda, abbia avuto inizio nel 1715 e sia terminato nel 1789 con la Rivoluzione Francese, quando i mutamenti nel modo di vestire furono così drastici da dover essere considerati con un capitolo a parte.

Nel XVIII secolo le parrucche diventano componente essenziale dell'abbigliamento maschile. Documentano ogni fase della moda, per cui possono essere datate di anno in anno e a motivo della loro complessità risultano molto costose.


Schema Taglie Costumi Storici Donna:

Italia

36

38 40 42 44 46 48 50 52

UK

22

24 26 28 30 32 34 36 38

Francia

32

34 36 38 40 42 44 46 48

USA

XS

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